Dopo le profonde turbolenze che avevano ridefinito la filiera nei mesi precedenti, l'industria europea del legno e dell'edilizia si è data appuntamento ad aprile a Monaco di per la fiera BAU 2023, il salone leader mondiale per i materiali e i sistemi di costruzione, oltre che per l'architettura.
L'evento si è dimostrato cruciale per gli operatori del settore, chiamati a confrontarsi direttamente sulle soluzioni operative per superare le criticità nate nel 2022: dallo shock geopolitico e il conseguente blocco delle importazioni di materie prime chiave (come il larice siberiano) dall'Europa orientale, fino alla complessa riorganizzazione dei flussi logistici e all'impennata dei costi energetici che aveva investito anche il comparto del pellet.
Al centro dei padiglioni espositivi, in particolare nel settore legno (Halle B5),
Diversificazione geografica e flussi europei: La ricerca e il consolidamento di nuovi canali di approvvigionamento, con focus sulle produzioni certificate del Nord Europa e dell'area alpina.
Sostenibilità e riciclo: Come evidenziato dai macro-temi ufficiali della fiera focalizzati sulle sfide del cambiamento climatico e il riciclo delle risorse,
l'attenzione si è spostata su nuove tecnologie per l'ottimizzazione degli scarti legnosi. La presenza dei grandi player: A confermare l'importanza strategica dell'appuntamento non è mancata la consueta partecipazione di Rettenmeier
, nostro partner e gigante del settore che ha presidiato uno degli snodi chiave del padiglione B5 dedicato al comparto del legno e dei materiali strutturali.
BAU 2023 ha rappresentato il vero termometro per capire come il mercato del legno avesse intenzione di ridisegnare il proprio futuro, trasformando i colli di bottiglia dell'anno precedente in opportunità di innovazione, economia circolare e indipendenza logistica.
Arrivederci a BAU 2025!